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Iva agevolata, come e quando.
Intervenire sull'edificio migliorandone per esempio l'isolamento termico o installando inferriate al fine di prevenire atti illeciti, è un investimento che nel tempo porta benefici sia in termini economici, con il risparmio energetico, che in termini di benessere e comfort. 
Come è noto questi interventi sono particolarmente convenienti perché consentono di detrarre dalle imposte (Irpef) la spesa sostenuta nelle misure del 65%, 50% e 36% in un arco di tempo di 10 anni, un periodo abbastanza lungo, talvolta troppo, come lamenta qualcuno.
Tuttavia in questo blog vogliamo mettere in evidenza un vantaggio immediato riguardante l'Iva, imposta che viene versata subito, al pagamento delle fatture. L'Agenzia delle Entrate, attraverso la guida alla ristrutturazione, indica in maniera esaustiva e completa la casistica, tuttavia in questo articolo proviamo a semplificare ulteriormente concentrandoci sul caso specifico dell' agevolazione Iva qualora si tratti di acquisto o sostituzione dei serramenti, di schermature solari, o di interventi mirati alla prevenzione di atti illeciti

1- IVA AL 10% SU TUTTE LE SPESE SOSTENUTE SE SI TRATTA DI:
1) ristrutturazione edilizia ovvero tutti gli interventi rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. Include l'apertura di nuove porte o finestre;
2) restauro e risanamento conservativo, cioè gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili. Include il caso di apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

2- IVA AL 10% SOLO SULLE PRESTAZIONI DI SERVIZI SE SI ESEGUONO lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ovvero rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non       comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. 

Nel caso 2 si crea una distinzione fra prestazione di servizi (manodopera, trasporto, scarico, smaltimento ecc..) e bene significativo (infissi, oscuranti, inferriate ecc...) in cui l'iva agevolata al 10% viene applicata all'importo relativo alla prestazione, e inoltre alla differenza fra bene significativo e prestazione. Vedi esempio:


Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:
a) per prestazione lavorativa 4.000 euro
b) costo dei beni significativi (per esempio, finestre e avvolgibili) 6.000 euro.
Su questi 6.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè
sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello degli stessi beni
significativi (10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica
nella misura ordinaria del 22%




Continua, anche per quest'anno, la possibilità di detrarre dall'Irpef le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia nei casi di manutenzione straordinaria (e ordinaria, in questo caso solo per interventi su parti comuni di condomini) così come indicato nella guida ufficiale dell'agenzia delle entrate.
Sintetizzando quanto riportato nei documenti ufficiali e rimanendo nell'ambito degli infissi, le possibilità sono 2:
  • riqualificazione energetica degli edifici, nella misura del 65% in 10 anni, in cui rientra la sostituzione degli infissi
  • altri interventi quali "misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi" (come l'installazione di inferriate, porte blindate, vetri antisfondamento, recinzioni...), nella misura del 50% in 10 anni
(va ricordato, inoltre, che si può usufruire anche di importanti agevolazioni IVA, vedi articolo dedicato)
 
Vale la pena quindi sfruttare questa opportunità, soprattutto nel caso del 65%. Di fatto, se consideriamo un periodo di 10 anni, la spesa sostenuta si rivela un investimento con un ritorno economico certo: da una parte, si beneficia dello sgravio fiscale, dall'altra, di una riduzione sensibile dei costi per il riscaldamento e il condizionamento.
per esempio, ipotizzando una spesa di 10.000€ per la sostituzione degli infissi, e una riduzione del 30% sui costi di riscaldamento che potrebbero ammontare a 1000€ annui, avrò questo ritorno:

6500€ da detrazioni + 3000€ risparmio costi combustibili = 9500€

Alla fine avrò speso solo 500€. Non male

Naturalmente i costi di riscaldamento e la percentuale di riduzione che ho indicato sono dei puri esempi. Danno comunque un'idea dei vantaggi che si possono avere.



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